Produzione audio multicanale

I vari software e sistemi composti da software ed hardware dei quali abbiamo parlato nei precedenti capitoli, rappresentano oggigiorno dei veri e propri "ambienti di lavoro evoluti" per gli ingegneri del suono ed i musicisti di tutto il mondo. Dai capostipiti Digital Performer e Sonar (ex Cakewalk Pro) ai moderni Cubase, Logic e ProTools, tutti questi splendidi software forniscono, chi più chi meno, tutto il necessario per effettuare un panning multicanale. E spesso e volentieri il pan è necessario e sufficente alle applicazioni richieste dalla produzione audio multicanale per il video o per supporti come il DVD Audio od i video game. X-Spat è il prodotto ideale per chi non si accontenta della sufficenza. Pur mantenendo la compatibilità necessaria con il panning tradizionale e con i vari algoritmi di codifica necessari, X-Spat mette a disposizione di tali tecnici i più efficaci algoritmi di psicoacustica per la simulazione del posizionamento o del movimento delle sorgenti audio in qualsiasi punto dello spazio da sonorizzare. E non solo, utilizzando la Spatialisation 3D che i due DSP di X-Spat forniscono a supporto od in sostituzione del normale "panning" 2D dei suddetti software, quest'ultimi avranno maggiore potenza di calcolo a disposizione per gli altri effetti che devono utilizzare il processore del computer host o l'hardware ad essi dedicato.
La capacità del sistema X-Spat di ricalcolare quanto necessario per riprodurre la stessa Spa-tilisation ogni volta che la disposizione ed il numero degli speaker utilizzati cambia, crea inoltre nuove possibilità produttive, per chi vuole utilizzare il multicanale dal vivo e mantenere il più pos-sibile inalterate le sensazioni originali nel passaggio al sistema multicanale per le diffusione di larga massa, vale a dire il DVD.
Vediamo allora alcuni esempi di configurazione del sistema, contenuti anche nella cartella X-Spat Library del CD-ROM d'installazione, a titolo esemplificativo. Il file 51ITU_AD_plusExtStereo.xcont2, se caricato in X-Spat Controller e correttamente inviato alla scheda, vi permette di utilizzare gli input da 1 a 6 come canali da spazializzare e la coppia di input 7 ed 8 come ingresso stereo non spazializzato ma bensì direttamente sommato ai canali L ed R del 5.1. In uscita, quindi, avremo un 5.1 ITU composto da un missaggio stereo e da 5 canali in Spatialisation più un Subwoofer, sempre "controllabile" sia in fase di missaggio che di mastering, ideale ad esempio per contenuti tradizionali di tipo musicale.
Il file Ext51ITUplus7-8Spat.xcont2 invece, se caricato in X-Spat Controller e correttamente inviato alla scheda, vi permette di utilizzare gli input da 1 a 6 come canali d'ingresso di un premis-saggio 5.1 esterno in panning 2D e la coppia di input 7 ed 8 come canali mono da spazializzare o come singolo canale stereo da spazializzare. In uscita, stavolta, avremo un 5.1 ITU risultante dalla somma dei segnali mixati da una workstation esterna in panning e della Spatialisation 5.1 ITU di X-Spat. Questi due esempi rappresentano idealmente gli estremi di un ampio "range" di impostazioni che potrete creare e memorizzare nel vostro hard disk a vostro piacimento e che vi permetteranno di far fronte alla stragrande maggioranza di esigenze richieste dalla produzione audio in multicanale.Performance Live
Come abbiamo già detto, la capacità del sistema X-Spat di ricalcolare quanto necessario per riprodurre la stessa Spatilisation ogni volta che la disposizione ed il numero degli speaker utilizzati cambia, crea nuove possibilità produttive per chi vuole utilizzare il multicanale dal vivo e quindi rende ancor più labile il velo che divide il settore produttivo da quello "esecutivo" facilitando la trasposizione dell'effetto spettacolare dal Live al DVD. Ma le esigenze operative restano e queste sono sicuramente diverse nelle due fasi lavorative. Anche per questo A&G fornisce due software diversi a corredo della scheda, e dei due, quello dedicato alla applicazioni Live è IMEASY X.
IMEASY X utilizza vari tipi di marker interattivi per controllare in tempo reale la Spatialisation ed il MIDI come protocollo di trasmissione dati ma anche di controllo di ogni singolo nodo delle sue traiettorie. Vi consigliamo quindi l'uso di tale software, magari come "slave SMPTE" della vostra applicazione preferita, per le vostre installazioni o spettacoli audio multicanale.
Tenete presente che X-Spat può simulare anche la posizione “virtuale” di uno o più “file” audio, non solo il loro “movimento”. Ad esempio, potete simulare con successo la presenza di un rumore sul palcoscenico anche se gli speakers sono installati in platea, intorno al pubblico. X-Spat considera gli speaker come punti d°òemissione (letteralmente, cioè puntiformi), vi preghiamo di rife-rirvi alla parte media-centrale dello speaker per calcolare il suo posizionamento. Le casse possono essere poste dove preferite, nell°òambiente reale che deve essere spazializzato, teoricamente tutti gli speaker possono essere messi uno vicino all°òaltro (!). Logicamente, è meglio metterli intorno al pubblico, e creare due o più “livelli” di posizionamento a diverse altezze per un miglior risultato con traiettorie tridimensionali.
Abbiamo osservato che l°òallestimento più consigliabile per performance live in ambienti tradi-zionali come teatri e sale, utilizzando un sistema in versione base, è il seguente: quattro speakers, posizionati ad un°òaltezza di circa 1 metro agli angoli di un quadrato, con altri quattro nella stessa posizione, ma 2 o 3 metri più alti. Questo è solo un semplice suggerimento, vi incoraggiamo a sperimentare soluzioni migliori ogni volta che potete. Ogni spettacolo od installazione è differente dal precedente, ma il vostro sistema X-Spat “si adatta bene” a quasi tutte le situazioni.
Gli input di X-Spat possono essere spostati manualmente in tempo reale, anche durante la ripro-duzione sincronizzata ad un codice SMPTE esterno. Considerate però, che i tool dei sequencer che controllano X-Spat richiedono l°òuso del mouse, naturalmente bidimensionale. La migliore soluzione sarebbe utilizzare un controller esterno tridimensionale come “TheBat”, oppure utilizzare traiettorie predefinite bidimensionali in origine ma modificate step by step per mezzo del parametro Z.
Produzione della Spatialisation™.
La Spatialisation™ realizzata per un ambiente può sempre essere registrata in digitale su di un ADAT compatibile od altri simili multitraccia digitali. Se siete sicuri dell°òinvariabilità di tutti i parametri dell°òinstallazione audio dove sarà eseguita la Spatialisation™, potete lasciare il vostro sistema X-Spat in studio, o consegnare la Spatialisation™ ad altri, utilizzando un semplice supporto multitraccia digitale, ad esempio una cassetta ADAT.
Produzione in Surround™.
Anche per chi si occupa di post-produzione audio per il video, X-Spat può rappresentare uno strumento molto potente che fornisce nuove funzionalità mai pensate prima nella produzione in Surround™, come l°òutilizzo di traiettorie tridimensionali predefinite ed il controllo via MIDI in tempo reale. Ovviamente l°òutilizzo del sistema X-Spat presuppone la presenza di un altro sistema, certificato Dolby, per l°òascolto e la codifica in Surround. In questo caso, è sufficiente posizionare gli output di X-Spat seguendo le specifiche standard della disposizione Surround™. La semplice connessione degli output di X-Spat al codificatore Dolby, assicurerà il feedback diretto dell°òeffetto risultante dalla conversione della Spatialisation™ in Surround™.
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